Capalbio (GR)

La fama di Capalbio è legata alla sua scoperta e frequentazione in anni vicini a noi da parte di numerosi personaggi del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo, che hanno eletto la località e il suo tratto di costa a luogo privilegiato di vacanza, valorizzando i pregi naturalistici e ambientali del territorio. Superata l’emozione del Parco naturale regionale della Maremma, lasciati alle spalle i Monti dell’Uccellina, seguendo la costa da Talamone ad Ansedonia, oltre il promontorio dell’Argentario il tuffo nella memoria etrusca segue il percorso dell’Aurelia che, oltrepassate le rovine di Cosa,suggerisce una deviazione a nord, verso Capalbio. La località è adagiata sulle alture di fronte al tombolo di Burano e accoglie il visitatore con l’aspetto del tipico borgo medievale immerso in una macchia carica di profumi e colori. Per quanto tutte queste terre siano state romanizzate, i primi segnali dell’esistenza di Capalbio risalgono al Medioevo. Il nucleo originario riflette questa impronta medievale nella cinta muraria, nella quale si apre la Porta Senese; sui resti della rocca, invece, spicca palazzo Collacchioni, mentre vestigia romaniche e affreschi (XV e XVI sec.) si possono ammirare nella pieve di S.Nicola. Sulla costa, da Capalbio Scalo si accede alla Riserva naturale del Lago di Burano,un’oasi di 4100 ettari che conserva intatta la natura maremmana.

Capalbio Estate. Musica, estate, cultura e divertimento sono gli ingredienti della ricca stagione estiva di questo borgo che con il tempo ha saputo imporsi per la qualità della sua offerta di iniziative estive tra intrattenimento e informazione da affiancare ai classici svaghi balneari. Tra le tante manifestazioni, una delle più consolidate è “Capalbio Libri” che programma incontri con i libri e i loro autori, scelti tra i più interessanti del panorama nazionale e internazionale.“Capalbio Libri”è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Capalbio.

ENOGASTRONOMIA

I vini di Capalbio. Attraversato dalla strada dei vini “Colli di Maremma”, il territorio di Capalbio è terra d’origine del Doc “Capalbio” declinato in più versioni e tutte di pregio, dal rosso al bianco al rosato al Vin Santo liquoroso e altre tipologie. Per la produzione del “Capalbio”Vin Santo, secco o amabile, l’uva deve raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al 26,6%;la conservazione e l’invecchiamento del vino devono essere effettuate in recipienti di legno (caratelli) e l’immissione al consumo non può avvenire prima del novembre del terzo anno successivo a quello di raccolta delle uve. Solo così si ottiene il “Capalbio”Vin Santo dal colore giallo dorato fino all’ambrato intenso; profumo etereo, intenso e caratteristico; sapore armonico, vellutato e rotondo.

LA SPIAGGIA

Spiaggia di Chiarone: bella spiaggia di sabbia, all’estremità sud del tombolo di Burano, poco prima del confine con il Lazio.Vi si arriva seguendo l’Aurelia verso Stazione di Chiarone e quindi le indicazioni lungo la strada. Nei pressi si trova il lago di Burano, in un’oasi del Wwf, un importante rifugio faunistico, con buoni punti di osservazione. Lo separa dal mare solo un tombolo a vegetazione mediterranea, orlato da un basso arenile.

 Tratto dalla Guida Blu 2013 di Legambiente e Touring Club Italiano

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