Maratea (PZ)

Il territorio di Maratea è l’unico sbocco al mare della Basilicata sul Tirreno: si incunea nel Golfo di Policastro, tra Campania e Calabria, con un’estensione di circa 30 km tra ilCanale di Mezzanotte e la foce del fiume Noce, dove si alternano in un paesaggio in molti punti ancora incontaminato per le difficoltà di accesso scogli, isolotti, grotte, cale e spiagge sabbiose. Il comune di Maratea è formato da numerose frazioni, la più interna e antica delle quali, alle pendici del Monte San Biagio, corrisponde al vecchio borgo e al castello, a un’altitudine di 310metri sul mare. In quest’area si erge,a strapiombo sul porto sottostante, la colossale statua del Redentore che con i suoi 22metri d’altezza è la seconda al mondo dopo quella di Rio de Janeiro. Maratea fu borgo fortificato che nel corso del IX sec. accolse le popolazioni dell’antica Blanda, distrutta dai saraceni. Non mancano però resti di presenza umana già intorno all’VIII sec. a.C., quando intorno al Monte San Biagio, anch’esso acropoli naturale, comparvero i primi colonizzatori greci. L’abitato fu arroccato intorno almonte anche in epoca longobarda, e perse importanza solo quando più a valle venne costruito il borgo nuovo, l’attuale centro di Maratea. Fu rilevante centro commerciale,bloccato nel suo sviluppo dalla distruzione operata dalle truppe napoleoniche nel 1806. Ma una visita al paese offre sorprese anche sul piano artistico: il centro storico conserva l’impianto medievale, con stretti vicoli e case ornate di loggette; vi si ammirano la chiesa dell’Addolorata (1620), il palazzo Picone, il belvedere della Pietra del Sole, il palazzo de Lieto e il palazzo d’Orlando. Da qui ci si inoltra verso il nucleo originario,serrato alle falde del Monte San Biagio. Notevole la chiesa di S.Vito, la più antica di Maratea (XI-XII sec.). La cattedrale attuale, invece, è S.Maria Maggiore, fondata tra il XIII e il XIV sec., dal suggestivo interno ad aula unica. Alle spalle dell’obelisco di S.Biagio sorge la chiesa dell’Annunziata e, nei pressi, la chiesa dell’Immacolata. Da qui si raggiunge la torre della Calata e la chiesa delCalvario. Di notevole importanza anche il convento dei Minori Osservanti, un tempo occupato dai francescani e oggi educandato: splendido il chiostro con l’annessa chiesa del Rosario. Oggi Maratea è uno dei gioielli del turismo della costa tirrenica, un gioiello composto da più perle tutte da scoprire poiché la parte marina di Maratea è sparpagliata in varie località, Fiumicello-Santa Venere,Maratea Porto, Acquafredda e Marina di Maratea, nel cui territorio si apre la Grotta di Maratea, scoperta casualmente nel 1929, alla quale si accede con una scalinata scavata nella roccia che conduce alla vasta cavità ricca di suggestive concrezioni, stalattiti e stalagmiti.

MANIFESTAZIONI

Maratea Film Festival. Un Festival tutto nuovo, che arricchisce la stagione turistica della famosa località lucana, il “Maratea Film Festival” nasce per iniziativa di un gruppo di giovani prevalentemente lucani con lo scopo di promuovere la cultura a partire dal Cinema, con eventi che hanno luogo, ogni anno, verso la fine di agosto. Celebrità del mondo del cinema, italiano e internazionale, e illustri testimonial contemporanei, figure di rilievo dello scenario culturale sono invitate a raccontarsi a Maratea nel corso di queste giornate del cinema all’interno di specifiche categorie cinematografiche e televisive capaci di dare vita a una ricca e variegata offerta artistico-culturale. Per informazioni: www.marateafestival.it

Estate a Maratea. L’estate di Maratea è un susseguirsi di iniziative, divise in sei sezioni, volte a valorizzare la cittadina tirrenica e il suo mare. Tra la fine di giugno e settembre si susseguono concerti di musica classica e jazz (di spicco il “Phonetica Jazz Festival”) di artisti nazionali e internazionali, presentazione di libri di autori locali e di fama nazionale, mostre d’arte e di fotografie, spettacoli per i più piccoli, ricorrenze di festività religiose, spettacoli teatrali e di danza, sagre e degustazione di prodotti tipici. Per informazioni: www.comune.maratea.pz.it

LE SPIAGGE

Calette di Maratea. La Basilicata si affaccia al Tirreno nel tratto di costa delimitato a nord dal Canale di Mezzanotte e a sud dalla foce del fiume Noce: in tutto si tratta di circa 30 km bagnati dalle acque tirreniche. I costoni rocciosi a picco sul mare celano anfratti, grotte, scogli e solitarie spiaggette, che vanno scoperte seguendo il tracciato della SS 18, da Sapri a Castrocucco. Dalla statale basta individuare i vari accessi e scendere per i sentieri che si aprono al mare. Lungo la strada si trovano sei piccoli borghi, Acquafredda, Cersuta, Fiumicello, Porto,Marina e Castrocucco, dai quali partono le vie che conducono alle cale. Sei sono anche le torri di difesa spagnole che si ergono nei punti strategici della costa.

Spiaggia di Cala Jannita. La spiaggia di Cala Jannita è una distesa di sabbia scura che delimita a nord il Parco naturale d’Ilicini, una delle aree più suggestive del territorio di Maratea. Qui si trovano altre tre incantevoli spiagge: quella di Macarro e le due piccolissime d’Ilicini e Calavecchia, con ciottoli e sabbia. Dal lato meridionale di Cala Jannita si accede alla Grotta della Sciabella, che si può raggiungere imboccando la SS 18 che dirama verso ilmare, 200metri a sud

del ponte di Malcanale. Dopo un’ampia curva ci si trova a un bivio: se si svolta a sinistra si arriva alla più agevole e frequentata spiaggia di Macarro; se si piega a destra si giunge invece

a Cala Jannita. A circa 50metri dal bivio,un ampio slargo consente di parcheggiare. Da qui si prosegue a piedi, incamminandosi per la stradina che si trova a nord:dopo aver costeggiato un’ampia voragine naturale e aver percorso per circa 300 metri il sentiero che corre sul costone roccioso, si raggiunge infine la meta.

Spiaggia di Calaficarra. Per raggiungere la spiaggia di Calaficarra dalla SS 18, bisogna seguire la deviazione per Marina di Maratea. Dopo il piazzale della stazione ferroviaria, si devono imboccare due sottopassi e scendere fino al parcheggio a monte delle rampe di accesso alle due spiagge principali. Un promontorio divide i due arenili: a sud la spiaggia più grande, quella di Marina, di fatto un attrezzato stabilimento balneare. A nord invece si apre quella di Calaficarra, di dimensioni modeste, ma ben conservata nella sua varietà di sabbia e ciottoli. A poca distanza si può visitare la Grotta di Marina, una tipica cavità carsica nella quale si trovano delicate e incantevoli stalattit filiformi. L’ingresso alla grotta è a 100 metri a sud del bivio che conduce alla spiaggia.

Spiaggia della Gnola. Ampia e lunga, è ricoperta di sabbia molto sottile,che dai piedi della Serra di Castrocucco arriva fino alla foce del fiume Noce, stendendosi ai margini della piana che delimita il territorio di Maratea. Vi si arriva dopo aver percorso per circa1 km la strada carrabile che si dirama verso il mare dall’innesto della SS 585 “Fondovalle Noce” con la SS 18, accanto all’ingresso dell’Azienda florovivaistica Pamafi. Partendo dal lato nord della spiaggia e seguendo un tortuoso e impervio sentiero scavato nella roccia, si può raggiungere la piccola e stupenda cala della Secca, dal fondale molto basso e con una spiaggetta di pietrisco ai piedi dell’antico palazzo baronale che si erge sul promontorio roccioso.

Praia a Mare – Isola di Dino. Bastano pochi chilometri per entrare in Calabria e raggiungere la splendida spiaggia di sabbia color grigio ferro di Praia a Mare e l’isola di Dino (per la quale, insieme all’isola di Cirella, è stata chiesta l’istituzione dell’Area marina protetta) lunga un chilometro e larga un centinaio di metri. Di grande interesse naturalistico, affiora da splendidi fondali ricchi di flora e fauna. Alla base della roccia calcarea si aprono bellissime grotte, tra

cui quelle del Frontone e del Leone, oltre alla Grotta Azzurra. Molto interessante naturalisticamente è l’antica “isola dei Conigli”, che offre una lussureggiante macchia mediterranea, lecceti e specie rare come la palma nana, la primula di Palinuro e il talittro calabro. Un tempo luogo di nidificazione del falco pellegrino e del falco della regina, l’isolotto rimane oggi sulla rotta delle migrazioni. È raggiungibile a nuoto o con un brevissimo tragitto in barca.

Spiaggia di Marinella. Arrivati a Praia a Mare spingetevi pure fino a S. Nicola d’Arcella. Qui è da segnalare un arco in roccia naturale con spiaggia sottostante dove sgorga una sorgente di acqua dolce, denominato Arcomagno, scenario di molte riprese televisive. Mare limpido e cristallino in una splendida insenatura naturale con pareti rocciose che la circondano. Raggiungibile dalla SS 18 scendendo lungo la scogliera seguendo i sentieri.

 

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