Melendugno (LE)

La piccola cittadina sorge nel Salento meridionale, a breve distanza dalla costa adriatica. Ha un’origine remota, come dimostrano i due dolmen, Gurgulante e Placa, risalenti all’Eneolitico. A Melendugno si può ammirare la piccola chiesa di S. Niceta, parte superstite dell’abbazia omonima,con pregevoli affreschi dal XIV al XVI sec., e soprattutto il castello baronale dei d’Amelj (XV sec.). Il litorale che si estende per oltre 15 km presenta piccole calette di sabbia finissima alternate a tratti di falesia bassa con numerosi isolotti frammentati, per poi lasciare spazio poco più avanti ad ampie baie abbracciate dalla falesia più alta, bruscamente interrotte per entrare in contatto diretto con il mare. Splendidi anche gli scenari retrodunali dove ampie pinete si affacciano lungo il litorale. Ad arricchire la magia di un paesaggio suggestivo, lascia il suo segno indelebile anche la storia, con il caratteristico Parco Archeologico di Roca Vecchia, a strapiombo sul mare, che vanta la presenza di ben tre città fortificate sovrapposte. Tutto il borgo che sorgeva intorno alla fortezza, inoltre, è stato restaurato, restituendo alla fortificazione di Roca l’antico splendore. Una costa incantevole protetta da ben cinque indistrutte torri d’avvistamento costiere erette nella seconda metà del XVI sec. a difesa del territorio contro pirati e invasori saraceni. Non solo storia e natura,ma anche modernità: il Porto di San Foca, riconosciuto dalla Regione Puglia come Porto Pivot nell’ambito salentino adriatico, è una sorprendente realtà, all’avanguardia nel Salento per l’efficienza dei servizi, la qualità delle infrastrutture e per l’offerta sempre più qualificata e plurale delle discipline sportive e degli eventi legati al mare (Giro d’Italia a Vela, Regata Velica Salento-Montenegro), con al suo attivo centinaia di posti barca. Turisticamente rinomate sono le marine: San Foca,Torre dell’Orso,Torre S. Andrea e Roca.

MANIFESTAZIONI

Al centro di un territorio noto per le sue risorse agricole e, da alcuni anni, anche per la crescente importanza turistica legata alle sue “marine”, Melendugno offre nel periodo estivo abbondanza di scelte tra i suoi prodotti del mare e dell’entroterra. Ai primi di agosto si tiene la “Sagra te lu purpu”, durante la quale il saporito mollusco potrà essere gustato nelle più svariate ricette: fritto, lesso, alla pignata, con patate e con le trofie. Pochi giorni ed è la volta della “Sagra dell’Oliva”, organizzata dalla cooperativa Rinascita Agricola, dove il protagonista assoluto è l’olio d’oliva tra stand gastronomici e serate musicali. Sempre in agosto, la frazione di Borgagne dà spazio alla “Sagra ortofrutticola”, un’occasione per degustare i piatti tipici del paese tra cui bruschette alla contadina, orecchiette all’ortofrutticola e al pomodoro, parmigiana, doppiette di melanzane e torte di frutta locale. A settembre si tiene la Festa e Fiera di San Niceta, patrono di Melendugno, con la vendita del bestiame, dolciumi e merci varie.

LE SPIAGGE

Spiaggia delle Cesine. La Riserva naturale statale delle Cesine è sicuramente la zona umida più integra della costa pugliese. Fa parte del comune di Vernole e si trova poco prima di San Foca, venendo da nord. Lasciando l’automobile al centro visite del Parco, è possibile raggiungere la spiaggia attraversando a piedi quasi tutta la Riserva naturale. Poco affollata anche in alta stagione (tranne le domeniche), la spiaggia è consigliata ai birdwatchers nei periodi di passo.

La “Poesia” di Roca. Come uno splendido smeraldo incastonato in un gioiello desta ammirazione, così il verde cristallino dello specchio d’acqua della “Poesia” all’improvviso balza fuori dal giallo e dall’ocra del banco tufaceo in cui sembra racchiuso. Non solo una gioia per gli occhi, ma anche un gran divertimento per chi vuole tuffarsi e provare l’emozione di attraversare la galleria che conduce al mare aperto. Qui siamo all’interno del Parco Archeologica di Roca Vecchia, un sito frequentato fin dall’Età del bronzo, dai messapi, dai greci e latini. Si distinguono due “Poesie”, la Grande e la Piccola che formano un unico sistema carsico parzialmente sommerso; se di gradevole relax e divertimento è la Grande, di grandissima importanza storica è la Piccola. Sulle pareti si sono rilevate tracce di graffiti e disegni del periodo preistorico, testimonianze epigrafiche in lingua messapica, altre iscrizioni in greco antico, in latino e nelle altre lingue parlate in età preclassica in vaste aree della Puglia centrale. È uno fra i più importanti santuari dell’antichità di tutto il Mediterraneo.

La baia di Torre dell’Orso. La splendida baia di Torre dell’Orso è racchiusa tra il promontorio di Roca e Punta Matarico. Lungo i sentieri in mezzo alla macchia del Parco del Brunese (area SIC) si raggiunge la parte alta della falesia, che domina l’intera baia e i rinomanti faraglioni delle “Due Sorelle” il cui colore muta dal giallo paglierino all’ocra intenso secondo gli orari del giorno. Nella parete della falesia, nella parte inferiore, accessibile solo dalla spiaggia, si apre la suggestiva e antica Grotta di San Cristoforo. L’ampio arenile è attraversato da un canale d’acqua dolce. Nella falesia del versante nord sono visibili i resti di un antico villaggio di pescatori.

Sant’Andrea il borgo dei pescatori. Per la sua particolare conformazione paesaggistica, con la falesia a picco sul mare, è una località dal fascino singolare. Il mare, limpido e profondo, unisce un carosello di insenature sfarinate dal vento, la piccola spiaggia, il porticciolo e il vecchio faro. Antico ritrovo di pescatori, ancora oggi è un villaggio noto per la pesca e ideale per le immersioni subacquee. Ad appena 800 metri da questa località sorge un’importante eliporto. Servirà a facilitare gli interventi della protezione civile ma anche ad incentivare l’arrivo nel sud Salento di tanti turisti.

 Tratto dalla Guida Blu 2013 di Legambiente e Touring Club Italiano

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