San Vito lo Capo (TP)

In una bianchissima baia sabbiosa ai piedi del Monte Monaco, un impressionante rilievo calcareo oggi divenuto riserva naturale, tra il capo omonimo e la Punta di Solanto, San Vito è una ridente località balneare e porto peschereccio che negli ultimi anni ha saputo valorizzare ambiente e tradizioni affermandosi come luogo di soggiorno di prima grandezza e rilevanza internazionale. Favorito da un mare intatto e dalla vicinanza della splendida Riserva dello Zingaro, un vero paradiso per gli appassionati di natura, l’importante borgo marinaro, già noto in epoca romana, come testimoniano le vasche per la piscicoltura di cui rimangono resti presso la tonnara di S.Vito, ha saputo utilizzare al meglio le sue risorse finalizzandole a uno sviluppo turistico intelligente. Qui il territorio non appare stravolto come accade altrove, magari non troppo lontano da qui: niente condomini che contrappuntano l’orizzonte, ma case bianche di impronta mediterranea con tracce fenice, arabe, normanne. Tutte si sono sviluppate a partire dal Settecento attorno alla chiesa madre (il Santuario di S. Vito), cuore del paese ed eretta nel Seicento sull’impianto di un precedente edificio dall’aspetto squadrato e massiccio che ricorda la sua nascita come fortezza saracena. Il centro storico che porta al mare è ideale per passeggiare in tutta tranquillità, tra nuvole di buganvillea e fiori che gareggiano con le tinte dei murales. Nelle serate estive, inoltre, il centro ospita concerti musicali, congressi e convegni. Il porto, con i suoi 200 posti barca ben riparati, è un’ottima base di partenza per il turismo nautico alla scoperta di baie e spiaggette altrimenti irraggiungibili. San Vito Lo Capo, inoltre, si trova in una posizione ottimale per poter raggiungere tutte le località di interesse della provincia di Trapani: i templi di Segesta e Selinunte, le acque termali di Segesta, l’Isola fenicia di Mozia, la vetta del borgo medievale di Erice, la stessa città di Trapani con le saline e i palazzi storici.

ENOGASTRONOMIA

Cous Cous per tutti.Nato sedici anni fa quasi in sordina per rivalutare un piatto da tutti creduto esotico, il Cous Cous Fest (www.couscousfest.it) è diventato il Festival internazionale dell’integrazione culturale di San Vito Lo Capo dove si terrà dal 24 al 29 settembre 2013. Evento culminante di una stagione estiva sempre ricca e difficile da riassumere (per approfondimenti si consulti il dettagliato sito del comune: www.comune.sanvitolocapo.tp.it ), la rassegna si propone ormai di celebrare affinità e differenze tra Paesi dell’area euro-mediterranea e non solo, prendendo spunto per l’appunto dal cous cous. Il festival trasforma la cittadina in un palcoscenico a cielo aperto per musica, spettacoli, incontri multi-culturali e degustazioni di ogni tipo e variante. Sempre in settembre Tempu RiCapuna fa vivere a esperti, turisti e appassionati il mondo della pesca al pesce azzurro con i pescatori affacendati attorno una padella gigante. Ma gli eventi offerti da SanVito non sono solo enogastronomici. Da luglio ad agosto nello slargo di via Venza, tra gelsomini e buganvillee, si rinnova la rassegna di incontri “Libri, autori e buganvillee” animata dai migliori scrittori italiani che terranno compagnia a ospiti e villeggianti. Dal 9 al 14 luglio 2013 avrà invece luogo il “SiciliAmbiente”, un festival internazionale di documentari, corti e animazioni legati ai temi ambientali e della sostenibilità, ormai giunto alla 5a edizione.

LE SPIAGGE

Spiagge dello Zingaro. Viaggiando sull’autostrada in direzione Trapani per raggiungere le spiagge dello Zingaro si deve uscire al casello di Castellammare del Golfo e, da qui, seguire le indicazioni per la Riserva naturale dello Zingaro, rinata finalmente dopo il devastante incendio dell’estate del 1996. Arrivati alla Riserva si può sistemare l’auto in un ampio parcheggio e chiedere agli operatori del centro informazioni una mappa per addentrarsi nel verde. Cani o altri animali domestici andranno lasciati in custodia nelle apposite gabbie allestite all’entrata per evitare ogni disturbo agli animali selvatici della Riserva. Lungo i sentieri del Parco è possibile invece organizzare pic-nic nelle apposite aree, dotate di punti fuoco. Per raggiungere le bellissime calette della Riserva bisogna seguire uno dei tanti sentieri scoscesi, tutti di media difficoltà, che arrivano al mare.

Spiagge di San Vito Lo Capo.La strada da percorrere da Castellammare del Golfo è piena di curve e il viaggio oltre che scomodo diventa perciò lungo. Imboccata la SS 187 in direzione di Erice, dopo alcuni chilometri si deve svoltare a nord, verso San Vito: altri chilometri di strada a zig-zag e si è arrivati. Lo spettacolo vale in ogni caso il tempo trascorso in auto. La spiaggia, che si trova all’interno del paese, è lunga e il mare pulito: al posto della sabbia, un tappeto di conchiglie sminuzzate. Non bisogna lasciarsi scoraggiare dai metri di spiaggia occupati dai servizi offerti dagli hotel, tra i più attrezzati della zona. Estesi sono infatti i tratti di costa ancora liberi, che possono essere raggiunti anche dalla spiaggia dello Zingaro con un trekking sostenuto di almeno due ore all’interno della Riserva naturale.

Spiaggia di Cala Mancina.Uno degli scenari più incantevoli, di una Sicilia che ha saputo conservare un patrimonio naturalistico e paesaggistico di inestimabile valore. Presso la frazione di Macari, discendendo la SP 16, sotto il pianoro che ospita la piccola cappella votiva dedicata a Santa Crescenza, si apre un piccolo golfo contornato da una bassa scogliera e piccole insenature. Il luogo è raggiungibile con un piccolo sentiero, che parte dalla lanterna di San Vito Lo Capo, antica memoria della “Regia Trazzera”, che un tempo attraversava tutta la Sicilia.

Spiaggia di Macari.Si trova nel comune di San Vito Lo Capo, a metà strada tra le Riserve naturali del Monte Cofano e dello Zingaro. Qui la costa presenta un ampio golfo formato da numerose calette che diradano in un mare dai colori intensi. La scogliera è delimitata da ampie falesie alla cui base si possono ammirare testimonianze di vita preistorica e dove si può gustare uno splendido tramonto: un sole color rosso vivo che lentamente si nasconde tra le braccia di Levanzo e Marettimo. Si raggiunge percorrendo la strada provinciale 16 al confine con il comune di Custonaci.

 Tratto dalla Guida Blu 2013 di Legambiente e Touring Club Italiano

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