Villasimius (CA)

La vivace cittadina di Villasimius, facilmente collegata con la costa sud-orientale e uno dei maggiori centri turistici di questo tratto di Sardegna, sorge all’estremità dell’arco orientale del Golfo di Cagliari, in prossimità dell’Area marina protetta di Capo Carbonara. Del suo antichissimo passato restano solamente la torre seicentesca del porto e le tombe rupestri (o domus de janas) in prossimità della spiaggia del Riso. Quello che ai giorni nostri possiamo visitare è un borgo sorto di recente, precisamente nel 1822, per iniziativa del cavaliere cagliaritano Incani. Negli anni Sessanta del Novecento si è verificato un grande boom turistico favorito dalle coste davvero splendide grazie a luoghi come il promontorio granitico di Capo Carbonara, con porticciolo turistico, e tutto il suo golfo, la spiaggia di Simius e l’isoletta di Serpentara.

 MANIFESTAZIONI

Feste patronali. A Villasimius, nel periodo estivo, si festeggiano la Madonna del Naufrago e Santa Maria ed entrambe le sagre sono sempre accompagnate da spettacoli folkloristici che mettono in scena balli in costumi sardi tradizionali, musiche e componimenti poetici. La prima di queste manifestazioni si tiene a metà luglio e prevede una suggestiva processione in mare, fino all’Isola dei Cavoli, per depositare una corona di fiori ai piedi di una grande statua sommersa che rappresenta la Vergine con Gesù Bambino e che si può vedere anche dalla superficie. La festa di Santa Maria si svolge nella prima settimana di settembre e riunisce gruppi folk provenienti dai paesi vicini, suonatori di launeddas, cantadores. Tipica è la presenza di carri addobbati (“traccas”) e cavalieri

e dame in costume.

ESCURSIONI

Costa Rei. A pochi chilometri da Villasimius si apre la Costa Rei, una delle zone di villeggiatura più rinomate dell’isola. Sono 8 km circa di spiaggia bianca, lambita da un mare color smeraldo, da Santa Giusta a Capo Ferrato. Nel vicino entroterra si raggiunge il territorio del comune di Castiadas e la sua colonia penale, chiusa nel Novecento. Le carceri di Castiadas hanno lasciato un pregevole sistema urbanistico, da visitare usufruendo di percorsi guidati.

 LE SPIAGGE

Geremeas. Percorrendo la SP 17 si svolta a destra al km 18 per Geremeas. La spiaggia prende il nome dal rio omonimo e fa parte di un’ampia insenatura, chiusa ai lati da due verdi colline,e oggetto negli anni di un processo di sviluppo turistico. La sabbia è dorata e granulosa. L’acqua è

subito profonda dopo pochi metri.

Torre delle Stelle. Presa la SP 17,si svolta a destra al km 21,6 al bivio che indica Torre delle Stelle. Ai lati del promontorio dove sorge il condominio privato di Torre delle Stelle, si sviluppano due spiagge: quella di Genn’e Mari a sinistra e quella di Cann’e Sisa a destra, simili quanto a colorazione della sabbia, candida, e trasparenza delle acque. Più verde quella di Cann’e Sisa, circondata da una folta pineta che si perde nella macchia del promontorio sovrastato dalle case, chiusa da ampie scogliere di gradevole effetto cromatico; questa cala è anche l’unica fornita di chioschi bar; nell’altra c’è uno scivolo utilissimo per le barche.

Solanas. Si percorre la SP 17 e si svolta a destra al km 25,8 al bivio che indica Solanas. Per raggiungere la spiaggia, si procede lungo la strada imboccata al bivio,Via del Mare, per circa 1,5 km. Il parcheggio è sulla sinistra. La spiaggia prende il nome dal rio Solanas, ed è costituita da un’ampia insenatura estesa per alcuni chilometri alle pendici della collina dove sorge l’omonimo centro abitato. Il litorale è chiuso dalle case edificate a ridosso della spiaggia. Decine di metri di sabbia bianca e fine e di tanto in tanto qualche canneto, separano le abitazioni dalla battigia. Ai lati della baia, scogli granitici e macchia; davanti, una distesa di sabbia che declina rapidamente nel

mare azzurro e profondo.

Spiaggia di Porto Sa Ruxi. La spiaggia di Porto Sa Ruxi, come le successive del Giunco e di Punta Molentis, è compresa nell’Area marina protetta di Capo Carbonara. Per arrivare alla spiaggia bisogna percorrere la Cagliari-Villasimius. Superato il promontorio di Capo Boi, dopo alcuni tornanti si incontra sulla destra una strada bianca che conduce alla spiaggia di Porto Sa Ruxi.In realtà si tratta di tre diverse spiaggette, dominate da morbide dune di sabbia e protette alle spalle da macchia mediterranea e ginepro.

Spiaggia del Giunco. DaVillasimius per arrivare alla spiaggia del Giunco si deve percorrere per Capo Carbonara. Il primo accesso al mare si trova sulla sinistra, all’altezza del nuovo porticciolo turistico: da qui parte una sterrata che costeggia la laguna di Notteri, per poi interrompersi in prossimità dei lembi dunali che dominano il litorale. Un altro accesso si trova invece se si prosegue verso la piazzola di Capo Carbonara: ancora guardando a sinistra bisogna seguire una strada sterrata che dall’alto scende verso il mare, per terminare appena iniziano il bosco d’eucalipti e le dune. La spiaggia del Giunco è detta anche spiaggia di Notteri dal nome dello stagno o dei Due Mari perché è tra il mare e lo stagno. Sabbia bianchissima e rosa pallido per il granito eroso dal mare. È separata da Cava Usai da un promontorio sul quale si trova la torre omonima.

Spiaggia di Punta Molentis. Da Villasimius, dirigendosi verso il mare, dopo 1 km e mezzo di strada si deve voltare a sinistra in direzione della litoranea per Costa Rei. Percorsi altri 2 km, si gira a sinistra in direzione dell’hotel “L’Oleandro”, per poi continuare voltando a destra e passando sotto il ponte della strada. Si tratta di una splendida spiaggia, di non grandi dimensioni. Deve il suo nome all’asino (“su molenti”) che veniva impiegato nelle vicine miniere. Il mare ha colori meravigliosi e il panorama offre splendide scenografie.

Tratto dalla Guida Blu 2013 di Legambiente e Touring Club Italiano

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