Paestum, uno straordinario sito Unesco da scoprire e proteggere

bannerPaestumanitrettangoloUn’antica città della Magna Grecia situata in Campania nella Piana del Sele, vicino Salerno. Uno splendido sito archeologico immerso nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano che dal 1998 è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Paestum è uno dei tanti tesori che rendono l’Italia uno straordinario museo a cielo

aperto ma che ha bisogno di essere davvero valorizzato e restituito alla collettività in tutto il suo splendore. I suoi tre templi di ordine dorico, dedicati ad Hera e ad Athena, infatti, sono miracolosamente giunti fino a noi in ottime condizioni, tanto da essere considerati esempi unici dell’architettura magno-greca e la cinta muraria quasi totalmente conservata ha un perimetro poligonale che si sviluppa per circa 4,75 km, seguendo l’andamento del banco di travertino sul quale sorge la città.

Quasi tutto il sito però è in gran parte sottoposto alla proprietà privata (95ha) che ne limita il valore intrinseco. Il forte impatto antropico distrugge i depositi archeologici, erode i suoli superficiali, restituisce al visitatore un’immagine fuorviante dello spazio fisico e del contesto paesaggistico della città antica con i suoi 120 ha circondati da imponenti mura ancora ben conservate.

Legambiente con paestumanità attraverso la formula dell’azionariato ambientale, vuole liberare Paestum dai vincoli della proprietà privata e difendere il diritto di tutti a godere della cultura e della bellezza.

Con una raccolta fondi destinata all’acquisto dei terreni dell’antica colonia di Poseidonia-Paestum, l’associazione ha intenzione di proteggere ed ampliare la zona visitabile del sito archeologico, estendendola all’area compresa entro le mura greco-romane. Oggi, infatti, il visitatore può godere soltanto della porzione di abitato (25 ettari) acquisita dal Ministero dei Beni Culturali, che comprende i santuari greci, le strutture civili, il foro e le domus romane. Tra questi monumenti e le imponenti mura ancora integre che proteggevano il nucleo urbano, insistono 95 ettari di terreno di proprietà privata, sottoposti a sfruttamento agricolo intensivo ed in parte destinati ad ospitare allevamenti.

Legambiente con Paestumanità intende liberare questi lotti da baracche, mais e mezzi meccanici, restituendo alla comunità un vero parco entro cui poter passeggiare,  ripristinando l’unità del contesto archeologico e paesaggistico e la visione d’insieme di una città-stato entro il suo territorio, che oggi il visitatore stenta a percepire.

Tutte le indicazioni per fare una buona azione sono disponibili su www.paestumanita.it

 

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