Premiate in Emilia Romagna sostenibilità e innovazione

Al SANA di Bologna assegnati i premi ai vincitori della terza edizione del premio Economia Verde organizzato da Legambiente Emilia Romagna.

Sono per la magaziende premiategior parte microimprese, che puntano sull’ambiente e l’innovazione per produrre beni e servizi, trovare soluzioni e metodi a basso impatto in tutti i settori. Piccole aziende, che spesso mantengono in vita territori unici e non di rado sacrificati, come quelli montani, tutelando tipicità, biodiversità, produzioni artigianali di qualità e offrendo servizi legati al turismo sostenibile. Hanno partecipato alla terza edizione del Premio Economia Verde organizzato da Legambiente Emilia-Romagna con il contributo di Unipol, e con i patrocini Regione Emilia-Romagna, Aster, Unioncamere Emilia-Romagna ed Ervet, e sei di loro hanno conquistato il riconoscimento del Cigno Verde.

 

L’Azienda Agricola Ortigiani, di Bedonia (Pr) per l’agricoltura, La  Climatica Ceramiche, di Sassuolo (Mo) per l’industria e la Petroltecnica, di Coriano (Rn) per i servizi, rappresentano i progetti più esemplari, le soluzioni più innovative e le buone pratiche più facilmente replicabili, scelti in una rosa di 34 realtà economiche dell’Emilia Romagna, proveniente dagli Appennini alla costa, dai più vari settori produttivi: dal commercio all’agricoltura di qualità e biologica, dall’industria all’artigianato a conduzione familiare, dal turismo sostenibile ai servizi ambientali.

 Le aziende sono state vagliate da una giuria tecnica composta da esperti del settore che hanno decretato i vincitori 2013 secondo tre criteri: ambientale, sociale ed economico.  Molto varia la composizione dei partecipanti: consorzi di aziende agricole, produzioni innovative a partire dai materiali di scarto, industrie del settore della ceramica o della plastica, aziende che investono nelle energie rinnovabili, nel recupero di rifiuti, nella riduzione dei consumi, nella mobilità dolce, nell’alimentazione bio e di qualità.

I candidati hanno proposto iniziative di grande interesse ambientale: riciclo completo dei rifiuti, produzione di prodotti ecosostenibili, uso delle energie rinnovabili, uso di materiale a ridotto impatto ambientale, soluzioni di riduzione dei consumi, politiche a favore del basso consumo energetico, agricoltura biologica, mobilità sostenibile, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli locali.

 Ecco i vincitori:

 PREMIO AGRICOLTURA: Azienda Agricola Ortigiani, di Bedonia (Pr)

Per la valorizzazione del territorio montano attraverso il ripristino di coltivazioni tipiche e dimenticate e la promozione culturale e turistica.

L’azienda agricola Ortigiani è attiva nel campo della micro-agricoltura: in collaborazione con il Distretto di Economia Solidale del territorio parmense, si occupa di produzione di ortaggi e frutti antichi, e allevamento di specie in via di estinzione.

 PREMIO INDUSTRIA: Climatica Ceramiche, di Sassuolo (Mo)

Per la riscoperta  di antiche tradizioni artigianali reinventate in chiave green, e la creazioni innovativa di una bioceramica isolante composta per metà da argille locali e per metà da scarti della produzione agricola.

Il processo produttivo di “Climatica” consente di impattare per il 50% in meno nelle cave di argilla, poiché il restante 50% della materia prima utilizzata deriva dagli scarti agricoli, quali gusci di mandorle e nocciole, quindi non destinati all’alimentazione umana e animale. Inoltre la biomassa contenuta nel supporto ceramico durante la cottura crea un’autocombustione che permette di ridurre la potenza del forno di circa il 30%, risparmiando così ulteriore energia.

 PREMIO SERVIZI: Petroltecnica, di Coriano (Rn)

Per i servizi di manutenzione e bonifica dei siti contaminati attraverso l’impiego di sistemi innovativi e tecnologie “NO MAN ENTRY”, in un’ottica di rispondenza assoluta ai principi della sicurezza per l’uomo e della sostenibilità per l’ambiente.

Tramite la tecnologia “no man entry” brevettata da Petroltecnica si ottengono vantaggi ambientali quali la produzione di minori rifiuti in fase di lavaggio e il recupero della sabbia derivante dalla operazione di sabbiatura. Il maggior beneficio legato all’uso di tale sistema riguarda la riduzione degli infortuni e rischi sanitari nel settore delle bonifiche dei serbatoi e siti confinati.

Accanto alla selezione dei premiati, la giuria ha individuato tre aziende particolarmente meritevoli e da valorizzare tramite altrettante menzioni speciali: una menzione attribuita ad aziende  situate sul territorio montano, una per quelle iniziative giudicate di particolare rilievo dal punto di vista dell’etica d’impresa, ed infine una menzione per il progetto più significativo tra quelli ancora in fase di sviluppo.

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO MONTANO: Azienda Agricola Le Comunaglie, di Ligonchio (RE)

Per il recupero del territorio montano abbandonato all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Prati, pascoli e antiche abbeverate valorizzati attraverso l’allevamento bovino (metodo biologico certificato) e la coltivazione di frutti dimenticati.

 ETICA D’IMPRESA: Leonardo, di Bologna

Per l’approccio metodologico ecosostenibile nell’ambito del restauro di Beni Culturali (RESTAURO VERDE), attraverso cui l’azienda crea soluzioni tecnico-operative e procedure più efficaci in un’ottica di risparmio energetico e di minor impatto ambientale, funzionali però al conseguimento del miglior risultato di restauro dell’opera su cui si interviene.

PROGETTO INNOVATIVO IN FASE DI SVILUPPO: Isol-Eco, di Calerno (RE)

Per la produzione di isolanti termo-acustici dalla lavorazione di pneumatici esausti: importante riduzione dei rifiuti da discarica o incenerimento e valorizzazione dei materiali riusabili.

Per l’elenco dei candidati e la descrizione dei progetti delle 34 aziende aderenti clicca qui

 Per informazioni Legambiente Emilia-Romagna Tel: 051 241324, 328 7317926, premio@legambiente.emiliaromagna.it

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