Zone Umide, Legambiente festeggia la giornata mondiale

Oltre 30 siti “Natura e Territorio” da scoprire in tutta Italia con i circoli del Cigno verde. Escursioni, trekking, laboratori e visite guidate  per conoscere le aree più ricche di biodiversità e più a rischio del pianeta. A febbraio la vacanza incontra e difende la natura

Il 2 febbraio ricorre la giornata mondiale delle zone umide in ricordo della firma della Convenzione Internazionale sulle Zone Umide siglata il 2 febbraio del 1971 a Ramsar, in Iran. Una giornata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza e il valore delle zone umide, ricordando che questi sono anche gli ecosistemi più a rischio del Pianeta e che dalla loro conservazione dipendono molti equilibri.

“Le zone umide svolgono un ruolo essenziale per la tutela della biodiversità – ha dichiarato Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente -. Sono infatti tra gli ambienti a maggiore diversità biologica e sono fondamentali per mantenere la qualità e la disponibilità dell’acqua, uno dei servizi ecologici alla base della vita degli esseri viventi. Senza contare che i 53 siti Ramsar riconosciuti, che coprono oltre 60.000 ettari del Paese, sono fondamentali per la conservazione di moltissime specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Malgrado la loro importanza, però, dal 1900 ad oggi sono scomparse più della metà delle zone umide mondiali: una situazione gravissima che rischia di aggravare sempre di più la perdita di biodiversità che stiamo affrontando in questi ultimi decenni”.

Per salvaguardare questi preziosi ecosistemi Legambiente mette in rete le numerose esperienze di adozione del territorio da parte delle sue strutture locali: sono infatti oltre 30 i siti di “Natura e Territorio” che assumono rilevanza come zone umide e nei quali vengono sperimentati modelli di sviluppo sostenibile, di valorizzazione delle risorse naturali, di sensibilizzazione, di educazione e di riscoperta delle culture locali.

La giornata mondiale delle zone umide sarà dunque un’occasione per scoprire queste aree grazie agli eventi organizzati dai circoli dell’associazione con l’obiettivo di promuovere la salvaguardia delle zone umide ma anche di sviluppare il turismo e le economie locali.

Sabato 1 febbraio, nel Parco Nazionale del Circeo (Latina), il circolo Legambiente LARUS Sabaudia organizza una escursione guidata di birdwatching tra i Laghi e gli acquitrini del Parco (laghi di Sabaudia, Caprolace, Monaci e Fogliano) che ospitano una ricchissima avifauna acquatica con oltre 260 specie, tra nidificanti e migratrici-svernanti.

Domenica 2 febbraio, ad Assemini, in provincia di Cagliari, il circolo locale il Fenicottero di Legambiente insieme all’Amministrazione comunale organizza una visita presso le Saline Luigi Conti-Vecchi, nella Laguna di Santa Gilla. Nella stessa giornata appuntamenti interessanti anche in Friuli Venezia Giulia dove il circolo Legambiente Laura Conti propone la visita guidata alla mostra “Biodiversitas. La natura del Friuli Venezia Giulia. Un primato in Europa”, organizzata dal Museo Friulano di Storia Naturale nella ex chiesa di San Francesco a Udine, e in Calabria, dove Legambiente Sila con il Cai di Cosenza organizza una ciaspolata intorno al lago Ariamacina, partendo dalle pendici del monte Volpinitesta ad un altezza di 1410 m slm per salire sino a un punto panoramico del monte sopra i 1.600 m slm e proseguire per il lago per ammirare il lago Ariamacina dall’alto.

In Toscana invece, il circolo Festambiente organizza tre giornate dedicate all’educazione ambientale con visite guidate e avvistamenti avifaunistici, il 7 febbraio presso il Padule di Scarlino (Grosseto), dove nidifica la tartaruga marina Caretta Caretta e dove avverrà la piantumazione di gigli di mare, in collaborazione con il CRISBA, Centro di Ricerche Strumenti Biotecnici nel settore Agricolo-forestale, con l’ISIS Leopoldo II di Lorena e con l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Gavorrano e Scarlino. L’11 e il 12 febbraio invece, le visite riguarderanno la zona umida di Orbetello da Albinia a Bocca d’Albegna (Grosseto).

Tutti gli appuntamenti su www.legambiente.it

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