Il Grab per un nuovo turismo nella Capitale

Il Grab (Grande Raccordo Anulare della Bici) è l’ambizioso progetto che rivoluzionerebbe la mobilità della capitale portandola a competere con le grandi capitali europee e ad investire in sostenibilità ed innovazione. Il progetto nato in seno al mondo associazionista e a cui sta lavorando il Comune di Roma insieme a molti altri attori del territorio prevede la realizzazione di un anello ciclopedonale accessibile a turisti, cicloamatori e a chiunque voglia evitare l’uso di macchina e mezzi a motore per spostarsi all’interno della città. Oltre ai benefici che il GRAB darà in termini di riduzione delle emissioni e decongestionamento del traffico urbano, una volta realizzato, a richiamare l’attenzione sono le grandi opportunità che avrà la capitale in termini di economia del turismo. I numeri del mercato turistico, infatti, confermano anno dopo anno il trend in crescita del turismo “a pedali” e sono sempre più numerosi i turisti attenti alla sostenibilità e che nella scelta delle meta cercano natura, cultura e scoperta. Il GRAB sembra avere tutti gli ingredienti giusti per permettere di visitare la capitale in maniera differente. Il tracciato attraverserà moltissimi parchi, ville storiche, inaspettati paesaggi bucolici e costeggerà i fiumi Tevere e Aniene. Non mancheranno ovviamente le tappe tradizionali di ogni “vacanza romana”: si avrà la possibilità di ammirare il Colosseo, il Circo Massimo e le altre bellezze della Roma imperiale, fino ad arrivare alla moderna Street Art del quartiere del Quadraro. Il percorso potrà anche avere l’effetto di valorizzare numerose attrazioni rimaste più in ombra fra i turisti “di massa”, portando un ventaglio di nuove esperienze possibili per il visitatore, come ad esempio un tour attraverso i parchi e le aree verdi, spesso snobbate, ma presenti in maniera massiccia anche in una metropoli caotica come Roma. I numeri danno fiducia al progetto: secondo uno studio svolto da Confindustria-Ancma, sarebbero previsti circa 600 mila turisti nel solo primo anno di vita del GRAB per un giro d’affari di oltre 14 milioni di Euro, cifre che potrebbero triplicare nel giro di pochi anni. Il fatturato annuo del cicloturismo in Italia potrebbe raggiungere i 3 miliardi di euro se venisse concluso a breve il progetto del GRAB e di altre ciclovie da Nord a Sud del paese. Queste sono alcune delle ragioni per cui questo progetto è stato fortemente sostenuto da Legambiente sin dalla sua fase embrionale. Ce lo spiega Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto GRAB e responsabile aree urbane di Legambiente: il GRAB è un’opera pubblica che nasce dal basso, un’infrastruttura ideata, pianificata e disegnata da cittadini e associazioni. Questo raccordo ciclabile romano, che ha la forma di una “semplice” ciclovia urbana, è in sostanza un’operazione con un potente impatto ambientale, oltre che economica, sociale e culturale sulla Capitale. Più che una pista ciclabile lunga 45 chilometri che gira dentro la città e la attraversa, l’esigenza del GRAB – antitesi del GRA delle auto – è quella di modificare i luoghi che attraversa, di correggerli e di migliorarli, attraverso la ricomposizione del frammentato spazio archeologico capitolino, il miglior collegamento delle periferie con il centro, la creazione di una cintura di spazi verdi e la rigenerazione e la valorizzazione di aree abbandonate. Tutto questo da ottenere con interventi urbanistici attenti alla sostenibilità e alla pianificazione urbana. E’ possibile approfondire tutte le tappe, le mappe e i percorsi del GRAB visitando il sito di Velolove.

Credit photo: Parco Regionale Appia Antica , EcoBike – Bike hire & tours Rome.

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