La “Via degli Dei” e la riscoperta dei suoi tesori

Al via una serie di iniziative che hanno come obiettivo la valorizzazione dell’antico percorso appenninico

La Toscana punta sui cammini e il turismo lento e lo fa presentando l’ultimo degli itinerari che collega Firenze e Bologna. La “Via degli Dei” è un percorso che passa attraverso gli Appennini, battuto sin dall’epoca etrusco-romana e percorribile quasi  interamente a piedi o in mountain bike.  La presentazione ufficiale si è tenuta lo scorso 20 Dicembre alla presenza dell’assessore al Turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo, dell’assessora al turismo del Comune Firenze Anna Paola Concia e del suo omologo bolognese Matteo Lepore. Presenti anche i partner istituzionali del progetto: Confcommercio e la Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism.  L’ eterogeneità dei territori che compongono la “Via degli Dei” la rende meta ideale per gli amanti degli ambienti mutevoli, ricchi di biodiversità e di paesaggi mozzafiato.  Si parte da Piazza Maggiore per poi seguire il fiume Reno fino a Sasso Marconi e giungere a Firenze con una spettacolare vista dall’alto da Fiesole, passando per grandi boschi, selciati romani e grandi faggete nella parte più alta del cammino, fino alle dolci colline della piana del Mugello. Tra le tappe più suggestive il Monte Adone, la cui cima è la più elevata della Riserva naturale del Contrafforte Pliocenico, il Castello del trebbio amato da Lorenzo il Magnifico, la Pieve di Sant’Agata che ospita musei di arte sacra e contadina e il teatro romano di Fiesole. Sul sito  www.viadeglidei.it  è possibile trovare tutte le informazioni su come organizzare il proprio viaggio: da dove poter mangiare e alloggiare ai vari itinerari da non perdere. La Via degli dei è inoltre a portata di cellulare e tablet grazie ad una pratica APP.  Per ridare valore a questo tratto appenninico pieno di bellezze naturali, la Confcommercio, insieme alla Fondazione Romualdo Del Bianco e a Life Beyond Tourism, sta organizzando una serie di iniziative: un “educational tour” con i giornalisti della stampa specializzata, la realizzazione di due mappe del percorso in collaborazione con l’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) e un contest fotografico aperto a tutti i visitatori. Per far questo sarà necessaria una collaborazione a lungo termine fra le istituzioni e gli Assessorati di Toscana ed Emilia Romagna, e la creazione di una rete fra le imprese locali. La promozione di percorsi turistici meno battuti ha anche l’obiettivo di delocalizzare una parte del massiccio afflusso turistico verso la città di Firenze e porre in maniera maggiore sotto i riflettori zone come quella del Mugello, altrettanto ricche di bellezze paesaggistiche e artistiche. Scegliendo mete diverse rispetto alla maggioranza degli utenti il turista può così sperimentare e provare esperienze differenti, all’insegna della mobilità sostenibile e del rispetto della natura.

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